“Carmina Burana” al Teatro Verdi di Gorizia. In scena il capolavoro di Carl Orff

“Carmina Burana” al Teatro Verdi di Gorizia. In scena il capolavoro di Carl Orff

Spetterà alla Szeged Contemporary Dance, principale compagnia di danza ungherese, la spettacolare chiusura della sezione “Musica e Balletto” per il cartellone del Teatro Verdi di Gorizia giovedì 9 aprile alle 20.45, portando in scena il capolavoro monumentale di Carl Orff, realizzato nel 2000 come adattamento spettacolare di teatro-danza.

Lo spettacolo cattura vividamente le paure e le gioie comuni di una comunità barbarica immaginaria, che lotta per la propria sopravvivenza attraverso rituali misteriosi fino all’ultimo respiro.

L’adattamento teatrale dell’opera di Carl Orff è firmato Tamás Juronics direttore artistico della Szeged Contemporary Dance dal 1993 e maestro di fama internazionale con alle spalle la creazione di oltre 50 coreografie tra cui “La sagra di primavera”, “Lo schiaccianoci”, “Il lago dei cigni” e molte altre.

L’opera si distingue per la combinazione accurata della trama, l’uso chiaro e unificato delle forme e la struttura drammatica. Scenografie spettacolari, effetti di luce e musica sono parti integranti di questo emozionante spettacolo. Sullo sfondo il tema del destino, che porta a volte amore e gioia, altre volte tristezza o morte. Una ragazza, destinata a una vita breve, può provare vera felicità per un momento, quando l’amore le fa dimenticare tutto il male e le fa credere in una vita diversa, migliore. “Ma la Fortuna è mutevole e crudele, indifferente alla bellezza del momento. Attraverso delusioni, gioie e paure, possiamo imparare molto su noi stessi, sul nostro destino e sulla nostra umanità.”, spiega lo stesso Tamás Juronics

La coreografia di Tamás Juronics accompagnata dall’intramontabile musica di Orff, viene affiancata dallo splendido lavoro della costumista Zsuzsa Molnár e da un cast d’eccezione con Brigitta Hortobágyi che interpreta la ragazza, Gergely Czár e Gergő M. Horváth che interpretano i ragazzi e lo stesso Tamás Juronics che si veste dei panni della morte.

Lo spettacolo ha avuto più di 300 repliche e oltre 150.000 spettatori nei teatri di tutto il mondo, dal Messico all’Egitto, dagli Stati Uniti alle principali città europee.