A QUALCUNO PIACE CALDO al Verdi di Gorizia lunedì 9 febbraio
Lunedì 9 febbraio 2026 alle ore 20.45, il Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Gorizia ospita il settimo appuntamento della stagione di Prosa con A qualcuno piace caldo, irresistibile versione teatrale del celebre film di Billy Wilder, diretta da Geppy Gleijeses e adattata per il palcoscenico da Mario Moretti.
Protagonisti dello spettacolo sono Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato, alla guida di un cast brillante che restituisce al pubblico tutta la forza comica, il ritmo serrato e l’eleganza di una delle storie più amate della storia del cinema.
Ambientata nel 1929, durante l’epoca del proibizionismo, la vicenda segue due musicisti jazz squattrinati che, per sfuggire a una pericolosa gang, si travestono da donne e si uniscono a un’orchestra femminile. Tra equivoci, travestimenti, inseguimenti e amori imprevisti, la commedia costruisce una girandola di situazioni esilaranti che mettono in scena il tema dell’identità, dell’apparenza e del desiderio di libertà.
Lo spettacolo omaggia con leggerezza e intelligenza il capolavoro di Wilder, trasformandolo in una vera e propria festa teatrale, dove musica, ritmo e comicità si fondono in un racconto brillante e contemporaneo.
La regia di Geppy Gleijeses punta su un impianto dinamico e spettacolare, capace di evocare con pochi elementi scenografici decine di ambienti diversi – dalle strade della Chicago anni Venti alle spiagge, fino agli yacht di lusso – grazie all’uso di proiezioni e a un lavoro corale di grande precisione attoriale.
Come sottolinea lo stesso Gleijeses, portare a teatro un titolo così iconico è una sfida affascinante, resa possibile da un cast di altissimo livello e da un adattamento che rispetta lo spirito del film senza rinunciare alla forza del linguaggio teatrale.
“Ho la fortuna di disporre di un cast eccezionale – spiega Geppy Gleijeses, nelle Note di regia – Euridice Axen, attrice duttilissima e donna bellissima nei panni che furono di Marilyn Monroe, Giulio Corso giovane attore tra i migliori in Italia che ho già diretto in “Testimone d’accusa” (guarda caso un dramma giudiziario già adattato cinematograficamente da Billy Wilder) nel ruolo che fu di Tony Curtis e Gianluca Ferrato, attore da me prediletto, tra i pochi che eccelle nel comico e nel drammatico, che si cimenterà con il ricordo di Jack Lemmon. E con loro un nutrito gruppo di caratteriste/i. La commedia che mettiamo in scena, libero adattamento della trama del film, fu scritta nel 1987 da Mario Moretti, indimenticato autore italiano e grande organizzatore culturale”.
