OTELLO

Crediti

Di William Shakespeare
Drammaturgia di Dacia Maraini
Adattamento scenico di Antonio Prisco
Con Giacomo Giorgio, Giorgio Pasotti, Claudia Tosoni, Davide Paganini, Gerardo Maffei, Salvatore Rancatore, Andrea Papale e Dalia Aly
Regia di Giorgio Pasotti
Musiche originali di Patrizio Maria D’Artista
Scena di Giovanni Cunsolo
Immagini di Thierry Lechanteur
Costumi di Sabrina Beretta
Light designer: Marco Palmieri
Foto di scena di Chiara Calabrò
Realizzazione costumi di CinquantanoveA
Una produzione di Teatro Stabile d’Abruzzo, Marche Teatro, Stefano Francioni Produzioni, Virginy L’Isola trovata, in collaborazione con Teatro Maria Caniglia

PH Tommaso Le Pera

Scheda Spettacolo

“E tu… come sei pallida! e stanca, e muta, e bella, pia creatura nata sotto maligna stella. Fredda come la casta tua vita… e in cielo assorta. Desdemona! Desdemona!… Ah… morta! morta! morta!”
E poi: “Otello fu”.

Qui finisce la storia di Desdemona e Otello. Lei lo aveva sposato per amore, contro i cliché dell’epoca; lui, lo straniero, il moro, lo aveva voluto reclamando libertà di scelta e autonomia, lottando con il padre perché lo accettasse.

Lui, Otello, incapace di gestire le emozioni, capitano coraggioso e leale, ma marito insicuro e geloso. Forse lei era troppo: troppo bella e troppo ingenua, troppo sicura del suo amore e dell’amore di lui. Lui la uccide e poi mette fine alla sua stessa vita, per gelosia e per possesso, come i lui di oggi e come i lui di domani, se non si educano le nuove generazioni.

Ed è qui l’urgenza dello spettacolo. Giorgio Pasotti si interroga sulla forza di un grande classico come il testo shakespeariano di parlare alle giovani coscienze, di insegnare attraverso la morale, di mostrare senza mediazioni tecnologiche il dolore e lo sgomento per le vite non rispettate. “Dopo cinque secoli quest’opera ci mette ancora di fronte a una realtà malata e incattivita,” dice Pasotti, “l’Otello è tragicamente attuale.”

La drammaturgia di Dacia Maraini muove attraverso il filo conduttore di una violenza che cresce senza motivo alcuno: l’illusione del possesso, il delitto e il suicidio per stupidità.

Protagonista nel ruolo di Otello, Giacomo Giorgio, talentuoso attore che il grande pubblico ha amato in Mare fuori.