Crediti
Di e con Simone Cristicchi
Scritto con Simona Orlando
Regia di Paolo Valerio
Direzione, arrangiamenti e musiche originali di Valter Sivilotti
Voce di Franca Drioli
Con l’Orchestra dell’Accademia musicale Naonis di Pordenone
E il Coro del Friuli Venezia Giulia
Maestro del coro: Michele Gallas
Video di Giulio Ladini
Si ringraziano per i contributi video Rai Friuli Venezia Giulia, Lega Nazionale
Produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Scheda Spettacolo
«Tutto è doppio a Trieste, come la “scontrosa grazia” nei versi di Saba» dice Simone Cristicchi nelle prime scene di “Trieste 1954” diretto da Paolo Valerio e prodotto per celebrare i 70 anni del ricongiungimento di Trieste all’Italia. «È veloce e pratica, eppure a lungo immobilizzata. E poi, “a doppio tempo”. Con l’Italia liberata e Lei che per gli storici ha più liberazioni: dai nazifascisti, dalle truppe jugoslave, dagli angloamericani. L’Italia che festeggia la fine della guerra nel 1945, e lei che lo fa nove anni dopo, tornando italiana. E forse è questo che apprezzo di più dei triestini: che hanno imparato a vivere così (…) restando in piedi in mezzo alla bufera degli eventi, affrontando con coraggio i cambiamenti, le raffiche improvvise della Storia». A ricostruire anche attraverso il sorriso questi nove anni di cui il resto d’Italia conosce poco, arriva in scena il personaggio di Persichetti – l’archivista romano di “Magazzino 18” – che nel nuovo spettacolo vuol far visitare Trieste alla moglie Adele, imbattendosi in questa pagina di storia del tutto particolare. La rivive intersecando alla recitazione interessanti contributi video messi a disposizione dalla Rai FVG e da altri archivi storici e le belle musiche del Maestro Valter Sivilotti.
Rassegna stampa
«“Un paio di guanti: è la prima cosa che mi viene in mente pensando a Trieste. Un paio di guanti per toccarla con delicatezza, per non mancarle di rispetto e anche per non bruciarmi perché al sua storia, la vostra storia è rovente, spigolosa e destinata a scontentare qualcuno qualsiasi cosa si dica”. È l’esordio di Simone Cristicchi sul palco del Politeama Rossetti di Trieste, dove sabato 26 ottobre, nel Settantentale del ritorno della città all’Italia, porta in scena “Trieste 1954”, scritto assieme a Simona Orlando, con la regia di Paolo Valerio, direttore del Teatro Stabile che produce lo spettacolo. Sul palco anche l’orchestra del Verdi diretta da Valter Sivilotti, che è autore delle musiche, e il Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dall’Oste»
IL PICCOLO – Alessandra Tognolli
« (…) parte da queste considerazioni ossimoriche il tentativo – per altro riuscitissimo – di Simone Cristicchi di definire l’essenza di Trieste a settant’anni dal ricongiungimento all’Italia. Lo spettacolo “1954”, prodotto dal Teatro Stabile di Friuli Venezia Giulia, si presenta in parte quasi come un prosieguo ideale di “Magazzino 18”, performance molto nota del poliedrico artista»
SIPARIO – Elena Pousché
«Uno spettacolo che è andato esaurito in tre ore (…) “Il teatro come risveglio della memoria e della coscienza, dunque, perché «oggi questa storia è dimenticata, anche io che sono veronese l’ho imparata quando sono arrivato a Trieste” conclude il direttore del Teatro Stabile e regista dello spettacolo Paolo Valerio»
AVVENIRE – Lucia Bellaspiga